Biografia del Venturoli

Busto del VenturoliAngelo Venturoli (Medicina 1749- Bologna 1821) si formò nel contesto dell'Accademia Clementina (fu allievo di Petronio Fancelli) divenne Accademico nel 1781, poi ripetutamente dal 1786 al 1803 fu "direttore" (vale a dire docente) di Architettura, e negli anni 1795-1803 fu Principe (1795) e Vice (1802 e 1803). Il Venturoli appare figura dominante nell'architettura bolognese dal 1776 sino alla morte. Di grande interesse una precoce presenza a Venezia e nel Veneto, che è da considerare alla radice dell'assimilazione del gusto Palladiano, componente avvertibile in parte della produzione del Venturoli. Al Marchese Antonio Bolognini Amorini dobbiamo la biografia più importante e la catalogazione delle opere dell'architetto (1827), che attende ancora una monografia complessiva (studi specifici gli sono stati dedicati da Anna Maria Matteucci, Deanna Lenzi, Silla Zamboni, Giuliano Gresleri, Luigi Samoggia). Il neo-cinquecentismo non esaurisce la poliedrica personalità del Venturoli, che fu essenzialmente un grande professionista, capace di rispondere alle esigenze di una vasta committenza, affrontando una tipologia architettonica quanto mai varia e risolvendo sempre ogni problema con naturale eleganza che costituisce senza dubbio la sua cifra costante. Si pensi alla giovanile chiesa di San Giuliano, al palazzo Hercolani (di cui è particolarmente ammirevole lo scalone, integrato dalle sculture in stucco di Giacomo De Maria), alla Villa Hercolani in cui si affaccia il tema del rapporto con la natura circostante, e a Villa Zambeccari, realizzata solo in parte. E qui si deve sottolineare la vasta documentazione dell'attività progettuale conservata presso l'archivio del Collegio Venturoli, che permette di studiare l'opera dell'architetto verificando idee, intuizioni, contatti. Fra i suoi collaboratori, fa spicco la figura dello scultore Giacomo De Maria (1762-1838); forse tramite - grazie al rapporto con Carlo Bianconi - di talune valenze culturali anticipatrici: De Maria divenne poi direttore degli studi dell'appena istituito Collegio Venturoli.