Collegio Venturoli

Il 20 maggio 1820 l'Architetto Angelo Venturoli (Medicina 1749 - Bologna 1821) nomina suoi amministratori ed esecutori testamentari il marchese Antonio Bolognini Amorini, il conte Luigi Salina e il signor Carlo Savini, lasciando loro il compito di fondare il Collegio dopo la sua morte:

«...Voglio adunque che sia eretto nella città di Bologna un Collegio d'educazione, a comodo d'istruire giovani studenti di Belle Arti ed ivi siano mantenuti pienamente, in tanto numero, quanto potrà l'entrata di mia Eredità. Il locale ove abiteranno, sarà scelto e giudicato a proposito, dagl'infrascritti signori Amministratori, Esecutori Testamentari; questo Stabilimento sarà perpetuo e nominato il COLLEGIO VENTUROLI e di mano in mano, saranno scelti li Giovani da detti Amministratori e da quelli, che saranno in avvenire posti in luogo...»
– A.Venturoli (dal Testamento del 1820)

Il 7 marzo 1821 muore Angelo Venturoli all'età di 72 anni.

I tre esecutori testamentari ritengono che il collegio debba sorgere nelle vicinanze dell'Accademia di Belle Arti e dopo alcune ricerche individuano la sede adatta allo scopo, nell'edificio di via Centotrecento che è tuttora la Sede della Fondazione. L'immobile, di proprietà delle suore Scalze del Terz'Ordine di Santa Teresa, fu acquisito dagli Amministratori della nascente istituzione,il giorno 8 luglio 1822 al prezzo di 2130 scudi romani.

A causa delle vicissitudini attraversate negli ultimi anni, l'edificio di via Centotrecento era in condizioni di grave degrado; servirono anni di lavoro per ristrutturarlo ed adattarlo alle nuove esigenze.

Nel 1826 vennero accolti i primi studenti ed ebbe inizio l'attività istituzionale.

I giovani, che dovevano essere nati a Bologna ed essere di modeste condizioni, venivano ammessi all'età di 12 anni; vivevano all'interno del Collegio ricevendo specifici insegnamenti fino alla conclusione degli studi presso l'Accademia di Belle Arti.

Per oltre un secolo il Collegio Venturoli aiutò i giovani artisti con queste modalità di assistenza.

Col sorgere delle scuole pubbliche (Istituto d'Arte, Liceo Artistico etc.) vennero modificate le forme assistenziali secondo nuovi criteri.

Oggi, come allora, mediante pubblico concorso, viene concesso a giovani studenti già iscritti a specifiche scuole pubbliche, l'utilizzo di laboratori personali dove compiere la propria ricerca artistica, usufruendo delle attrezzature e delle collezioni artistiche del Collegio ( Biblioteca, laboratorio d'incisione, gipsoteca, laboratorio di restauro etc.).

Inoltre ad ogni borsista viene erogato mensilmente un assegno in danaro, il cui importo viene stabilito di anno in anno dal Consiglio d'Amministrazione dell'Istituto secondo le opportunità finanziarie.