Pietre Ornamentali

Il Venturoli strutturò una collezione di pietre ornamentali (al presente costituita da 605 campioni lucidati) che probabilmente fu concepita inizialmente col significato di campionario tipologico, ma che finì anche per costituire una sorta di raccolta di curiosità. Catalogati dallo stesso Venturoli in apposito registro e corredati di etichette redatte di suo pugno (interessanti anche lessicalmente oltre che dal punto di vista tecnico), le sezioni lucidate, tipicamente quadrangolari di 7.5 cm di lato, talora incollate su basetta molata di ardesia, sono da sempre ospitate in un apposito mobile del gabinetto scientifico.

Alcuni anni fa, per il lodevole impegno di Michele Evangelisti, Borsista del Collegio, e di Cesare Brizio, appassionato di macrofotografia, il mobile contenitore è stato ripulito, ed i singoli campioni sono stati lavati con sapone neutro e ricollocati dopo essere stati fotografati su diapositiva (anche alcune delle etichette più interessanti sono state fotografate). La catalogazione che ne è risultata ha consentito alcune interessanti scoperte, tra le quali la ricomparsa di alcuni campioni che si davano per smarriti, e purtroppo la conferma della sparizione in momenti imprecisabili di alcuni dei campioni.

L'interesse petrografico e mineralogico della collezione, già sottolineato dai Professori Simboli (Petrografia) e Morandi (Mineralogia) dell'Università degli Studi di Bologna in occasione di un loro sopralluogo svolto all'epoca della ripulitura della collezione, è stato di recente confermato anche dall'ENEA di Bologna, che probabilmente promuoverà la realizzazione di una o due tesi di laurea su questo argomento, nell'ambito delle quale i campioni saranno tipizzati con metodiche non invasive e non distruttive.