Pinacoteca

Uno spazio di notevole interesse all’interno del Collegio Venturoli è costituito dalla galleria che raccoglie circa centoventi opere, tra grandi e piccoli dipinti, acquerelli, alcuni disegni e sculture, tutte appartenenti al periodo di maggiore attività didattica interna all’istituzione dalla prima metà dell’Ottocento alla metà del Novecento. L’importanza culturale di questa galleria sta nel contenere esclusivamente opere scelte eseguite da allievi del Collegio durante gli anni di formazione: impegnativi lavori condotti al termine del loro corso di studi, e pregevoli saggi finali del periodo di pensionato artistico svolto presso altre città. Tra i ventisette autori rappresentati nella galleria diversi di essi sono presenti con più lavori, alcuni selezionati tra studi pittorici condotti dal vero ed altri, per impegnativo soggetto d’invenzione e notevole dimensione, destinati ad esposizioni e ad essere lasciati come capo d’opera al Collegio. Oltre a documentare il notevole livello professionale ed espressivo acquisito dagli allievi, la raccolta evidenzia l’adesione dei giovani artisti alle correnti figurative del loro tempo: il romanticismo storico, il naturalismo con echi di realismo, fino ai diversi movimenti del Novecento. Di rilevante interesse sono i vari dipinti di Luigi Busi tra i quali figura la grande tela storica Le ultime ore del Doge Foscari del 1862, e continua ad essere richiesto per mostre il quadro di notevoli dimensioni, anch’esso di indirizzo storico, Annibale Bentivoglio prigioniero, capolavoro giovanile del 1870 di Luigi Serra. Ancora sullo stesso filone è la tela di Giovanni Masotti, Leonardo da Vinci mentre dipinge la Gioconda. Improntate a sensibilità più verista sono le opere di Giovanni Masotti, Venditore di immagini e Coro di San Domenico con frati degli anni ’90, di Cleto Capri Nel coro di San Petronio e, con inflessioni di intimità domestica, la tela di Raffaele Faccioli Post prandium. Sono tuttavia anche i numerosi piccoli studi paesistici dal vero, ad olio e ad acquerello, che testimoniano con efficacia cromatica e di tocco il grado di maturità raggiunta dai giovani studenti nell’interpretare quanto viene proposto alla loro osservazione. Diverse personalità di futuro rilievo nell’arte italiana sono qui rappresentate con loro opere giovanili; negli ultimi anni del’Ottocento emerge il talento di Giuseppe Romagnoli, sia nei suoi esordi nel disegno e nella pittura sia nella successiva quasi esclusiva attività di scultore, presente in questa galleria con la terracotta verniciata Testa di ragazza e il gesso Ex natura ars. Negli anni ’30 del Novecento si distinguono i lavori dell’allievo Farpi Vignoli in cui è la figura umana ad essere privilegiata; nei pastelli ed acquerelli prevalgono infatti volti e ritratti; ora invece è esposta nella galleria la sola scultura in terracotta, Busto di Achille Casanova, mentre tra gli archi della loggia al piano terreno è posta una copia della celebre scultura della maturità del Vignoli Guidatore di sulky donata dall’autore. Non mancano, in una sezione della galleria, saggi pittorici e scultorei donati da allievi non più interni al Collegio, ma da questo istituto tuttavia assistiti con borse di studio e disponibilità di ateliérs, a partire dagli anni ’50 del secolo scorso.